maggio 12 2015 0comment
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Il mattone di Londra festeggia le elezioni

Il settore immobiliare britannico ha tirato un grande sospiro di sollievo stamattina: la vittoria dei conservatori, che contro ogni previsione hanno ottenuto la maggioranza, solleva la cappa di incertezza che pesava sul mercato. Una vittoria laburista infatti avrebbe portato a nuove tasse, prima tra tutte la Mansion tax sugli immobili di valore superiore ai due milioni di sterline, che secondo gli esperti del settore avrebbe penalizzato il mercato immobiliare della capitale e portato a una fuga degli investitori stranieri.

Per questo stamattina sull’onda dei risultati delle urne i titoli delle maggiori società edilizie e agenzie immobiliari stanno volando alla Borsa di Londra. Foxton, ad esempio, sta guadagnando il 10 per cento. Nelle ultime settimane di incertezza pre-elettorale il mercato immobiliare era congelato, mentre ora dovrebbe ripartire con slancio, secondo Lucian Cook, Uk head of residential research di Savills: “La domanda nel settore residenziale, che era sospesa, ora tornerà per il resto del 2015 e il 2016, soprattutto dato che lo spettro della mansion tax é stato eliminato dal mercato.”
Gli esperti prevedono anche un boom dell’offerta, dato che anche i venditori erano rimasti alla finestra in attesa dell’esito del voto e metteranno ora i loro immobili sul mercato. Un Governo stabile porterà a un aumento delle transazioni e dell’attività di mercato in generale, anche se resta l’incertezza su quando inizieranno a salire i tassi d’interesse che sono inchiodati ai minimi storici da anni. Secondo Cook “nella capitale i prezzi avevano già raggiunto livelli elevati, ma sarà fuori Londra che vedremo gli aumenti dei prezzi più significativi.” La previsione di Savills é di un aumento dei prezzi delle case del 22,7% nel centro di Londra e del 23,9% nei migliori mercati in Gran Bretagna, soprattutto nel sud del Paese. La stabilità post-elettorale dovrebbe anche portare a un aumento dell’attività edilizia, auspicato da tutti i partiti data la cronica carenza di case in Gran Bretagna. Per quanto riguarda il settore commerciale, l’interesse degli investitori internazionali non é mai venuto meno anche nel pieno dell’incertezza pre-elettorale, con investimenti ai massimi da 15 anni. Il settore dovrebbe quindi solo rafforzarsi con un Governo stabile e pro-business. L’unico punto interrogativo all’orizzonte é il referendum sull’Unione Europea promesso dai Conservatori entro il 2017, che potrebbe portare a un’uscita della Gran Bretagna dalla Ue. “Questo avrebbe un impatto deleterio sulle attrattive di Londra agli occhi delle imprese americane e asiatiche in cerca di un quartier generale in Europa, – afferma Mat Oakley, head of European Commercial Research di Savills. – Comunque gli alti rendimenti e la relativa stabilità politica che il Regno Unito offre agli investitori internazionali continueranno a fare del Paese la destinazione preferita degli investitori globali del settore immobiliare.”

dghiba


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